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Comitato Beni Architettonici 

 

Per la salvaguardia dei Beni Architettonici di Zelo Surrigone ed in particolare per il restauro e la tutela dell'Oratorio di San Galdino. Il comitato ha sede in Via Provinciale, 23 - Zelo Surrigone (MI).

 

Per effettuare contributi "Pro San Galdino":

 

 Intestatario c/c

Comitato Beni Architettonici

di Zelo Surrigone

presso

Banca Intesa di Abbiategrasso

Piazza Cinque Giornate 

 ABI03069 
 CAB32381
 CINI
 Numero c/c6120044750/81

 

 

 La storia e l'attività

 

 

Il Comitato Beni Architettonici è nato nel giugno 2003, con l'adesione di una parte di cittadini di Zelo Surrigone e di estimatori della Chiesetta (Oratorio) di S. Galdino alla quale sono rivolti principalmente gli interventi del Comitato.

 

L’Oratorio dedicato a S. Galdino risale al 1418, per opera di Bernardo e Gabriele Sala.

 

Gli ultimi restauri risalgono all’anno 1979, dove venne restaurato il campanile a vela e rifatto il tetto, ma gli interventi da eseguire sono ancora molti, in quanto l’Oratorio si trova in uno stato precario di conservazione, ed è per questo che il Comitato Beni Architettonici pone il suo maggior impegno e interesse a questa struttura.

 

Le varie manifestazioni e visite guidate all’Oratorio di San Galdino hanno portato nel corso degli anni diversi contributi da parte di istituzioni e privati, grazie ai quali è stato possibile finalmente avviare i lavori per la messa in sicurezza dell'arco della porta, e anche per iniziare il recupero dei preziosi affreschi che si trovano al suo interno.

 

Ecco i principali interventi avvenuti in questi anni:

  • Luglio 1999: Perizia tecnica della Dott.ssa Paola Villa per intervento di restauro. Incontro con il Responsabile di zona ovest Arch. Rinaldi - Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici per una richiesta di contributi regionali.
  • Agosto 1999: l’Arch. Rondena dello Studio Ar.ca di Abbiategrasso aggiorna il progetto di restauro e viene inoltrata la richiesta di contributo in Regione.
  • Aprile 2000: la richiesta di contributo viene approvata dalla Regione (40% pari a Lire 250 milioni circa richiesti). Somma però non riscossa perché non sufficiente a coprire le spese dell’intero importo.
  • Ottobre 2002: richiesta dei contributi “otto per mille” alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo – Progettista Arch. Rondena con l’appoggio del Senatore della Repubblica Franco Servello. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ritiene la richiesta meritevole di attenzione, ma viene respinta per difetti di requisiti soggettivi, e precisamente manca il documento di accredito di proprietà.
  • Inizio 2003: il Rev. Don Carlo Gaviraghi e l’Avv. Rossi Fizzotti avviano le pratiche legali per l’accredito della proprietà della parrocchia (documento legale arrivato nel mese di maggio).
  • 2004: dalla Provincia arrivano 20mila euro che permettono di avviare il primo lotto di lavori affidati alla Ditta R.A. S.r.l. – Restauro Archeologico ed Architettonico di Milano.
  • Gennaio 2005: Nei primi giorni dell’anno il Senatore Franco Servello consegna al Sindaco un assegno di 25mila euro e così possono partire i lavori: viene messo in sicurezza l’arco del portone, tolte le impalcature che lo ingabbiavano, effettuate le opere necessarie per eliminare le muffe causate dall’umidità che risalendo dalla base del pavimento ha invaso, per capillarità, oltre un metro del muro perimetrale e realizzato contemporaneamente un intervento che protegga la struttura dalle infiltrazioni d’acqua, favorite anche dalla vicinanza della Roggia Longona. Inoltre il Comitato Beni Architettonici ha organizzato per domenica 9 gennaio una “Tombolata della befana” i cui proventi sono stati versati sul conto corrente istituito per la raccolta dei fondi “pro - S. Galdino” per poter proseguire nei lavori. La Ditta R.A. S.r.l. – Restauro Archeologico ed Architettonico di Milano ha presentato il certificato di esecuzione dei primi lavori di risanamento conservativo e restauro.
  • Anno 2005/2006: Grazie anche ai sostegni economici ricevuti da privati, proseguono i lavori inerenti il 1° Lotto e si avviano anche quelli del 2° lotto affidati oltre che alla Ditta R.A. S.r.l. di Milano anche allo Studio Ar.ca di Abbiategrasso. Nel verbale dell’incontro del Comitato del 16/05/2005 si evince che la prima fase dei lavori è terminata con successo ed inoltre è possibile avviare la seconda fase dei lavori con l’affidamento dell’affresco della controfacciata al restauratore Luigi Parma, sostenuto da sovrintendenza ai monumenti. Nel luglio del 2005 inoltre la Provincia di Milano eroga la somma di €20.000,00, quale contributo per interventi di restauro di messa in sicurezza di alcuni edifici religiosi di pregio, in base all’art. 19 del D.Lgs 267/00.

    Ecco i principali lavori architettonici effettuati:
  • rimozione della pavimentazione esistente in cotto;
  • rimozione dell’impianto elettrico esistente;
  • scavo di fondazione per il vespaio;
  • formazione del vespaio;
  • riposizionamento del pavimento in cotto;
  • fornitura e posa pluviali;
  • rimozione serramento in legno e conseguente fornitura e posa delle finestre;
  • restauro portone esistente;
  • formazione dell’impianto elettrico;
  • snellimento cordoli stradali;
  • tragli pavimentazione bituminosa;
  • demolizione pavimentazione bituminosa;
  • eliminazione pozzetti acque meteroriche;
  • rimozione pavimentazione esterna in porfido;
  • scavo per pavimentazione esterna e cavedio;
  • formazione di cavedi di aerazione vespai;
  • fornitura e posa di tubazione in pvc pesante per condotte;
  • pavimentazione in tout venant per raccordi;
  • fornitura e posa di pavimentazione in ciottoli;
  • fornitura e posa di pavimentazione in beola grigia;
  • formazione di cordoli in granito;
  • sottoservizi di rete;
  • consolidamento con iniettori.

 
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